(foto da Twitter - Alessandra Di Pietro)
La frase che stamattina mi ha svegliato è tratta da un telefilm di MTv: "Non si può mai prevedere come ti sentirai quando il giorno che aspettavi tanto finalmente arriva."
Ultimo giorno di scuola. Da quanto tempo che aspettavo di poter scrivere queste parole, ma oggi che è arrivato non sento niente. Gioia, tristezza, ansia sono svanite nel nulla. Forse devo aspettare "la mattina del giorno dopo" per realizzare che anche quest'anno scolastico è finito.
Appena arrivi a Settembre, sembra lunghissimo l'anno davanti a te e pensi a come sarai a Giugno, quando ritornerai ad essere "libero", a quanto sarai gasato appena suonerà la campanella.. poi arrivi al 9 Giugno e tutto è normale. Cosa è cambiato? Perché non sono su un albero a gridare come un pazzo, per strada tutto bagnato col sorriso a 1000 denti, a chiamare tutti e gridare: "E' FINITA!!"?
L'ultimo giorno di scuola però rimane sempre un giorno strano, ragazzi che portano trombette, come se fosse la finale dei mondiali di calcio, ragazze che piangono, che si rifanno il trucco ogni 6 minuti, ragazzi depressi perché si accorgono di aver fatto un anno da schifo, eppure io rimango sempre lo stesso. Non trovo mai qualcosa che mi scombussoli un po'. Solo una settimana fa ero con l'ansia a mille a farmi i viaggi mentali, immaginando a come sarebbe stata la mia vita se quest'anno venivo bocciato (dico "venivo" perché ho promesso di essere positivo.)
Il perché di questo problema non lo trovo. Sarò forse che la scuola tutto sommato ha dei pregi?
Daydreamer in vacanza